Prima del rito, il fumo era una soluzione concreta.
Nelle stalle italiane, il rosmarino non veniva bruciato per simbolo.
Veniva bruciato perché funzionava.
Fasci di rosmarino secco venivano accesi in ambienti chiusi, lasciando che il fumo saturasse lo spazio.
Non era un rito. Era una tecnica.
Il fumo si infilava nelle fessure del legno, nei punti invisibili dove si annidano insetti e parassiti.
Dove la mano non arriva, arriva il fumo.
Dopo la fumigazione, l’ambiente cambiava.
Non solo nell’odore, ma nella percezione stessa dello spazio.
Prima dei prodotti, prima dei nomi, il fumo era già uno strumento.